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Mantenere le distanze. Lavare le mani.

Indossare #lamiamascheria.

Prendiamo seriamente la pandemia di coronavirus. Seguiamo le raccomandazioni del Consiglio federale e andiamo oltre: le mascherine proteggono le persone. Per questo nei luoghi pubblici indossiamo la mascherina. Mascherine provenienti da sartorie svizzere, prodotte in numero sufficiente, riutilizzabili e che non intaccano l’approvvigionamento per il settore medico.

Perché #lamiamascherina?

Cosa offre #lamiamascherina?

produzione settimanale di maschere

atelier di cucito partecipanti

Produzione locale

Per #lamiamascherina lavorano già oltre 65 atelier di cucito. #lamiamascherina si attiene alle raccomandazioni europee e svizzere per la produzione di mascherine igieniche per uso non medico (mascherine sociali) e utilizza combinazioni di materiali testati.

Protezione grazie allo strato antivirale

Con la mascherina sociale, possiamo proteggere gli altri, senza mettere in pericolo il fabbisogno medico. Il suo design e la sua applicazione sono infatti gli stessi della nota maschera igienica azzurra, ma viene realizzata in materiale disponibile sul mercato e non è in concorrenza con l'applicazione medica.

Mascherine riutilizzabili

#lamiamascherina è lavabile, utilizzabile più volte, richiede meno risorse e ha una tasca per inserire un filtro supplementare.

Equa per tutti

Con il pagamento equo degli atelier e senza lo scopo di realizzare un profitto, con #lamiamascherina ricevi un prodotto svizzero di qualità ad un prezzo equo.

Chi c’è dietro #lamiamascherina?

#lamiamascherina ha come obiettivo fornire alla popolazione svizzera mascherine sociali di alta qualità e riutilizzabili. A tal fine, l'iniziativa collega le piccole imprese svizzere lungo l'intera catena del valore, al fine di produrre le mascherine senza orientamento al profitto. Inoltre, l'iniziativa fornisce un prezioso contributo per garantire che il coronavirus non si diffonda nuovamente dopo la graduale apertura e che la cosiddetta "seconda ondata" non porti a un nuovo lockdown.

Ideata e gestita da

Ralph Werder, iniziatore di #lamiamascherina

«La globalizzazione ci ha permesso di ottenere prodotti da tutto il mondo in qualsiasi momento. Le mascherine sono l’esempio di quanto sia fragile questo sistema. Pagare lavori di breve durata, ordinare mascherine protettive all'estero e quindi generare prodotti usa e getta non offre una soluzione sostenibile. Con la produzione regionale coordinata dell'industria tessile, siamo in grado di dare un prezioso contributo - alla popolazione e ai produttori»

Ursina Pajarola, iniziatrice di #lamiamascherina

«Sostengo il progetto perché ho avuto personalmente esperienze positive con l'uso di mascherine protettive per la popolazione durante i soggiorni in Cina e a Panama. D’altro canto, trovo importante contribuire con risorse locali, in Svizzera, per promuovere il contenimento del coronavirus. Inoltre, offriamo una piattaforma per raggruppare varie iniziative esistenti e mettere a disposizione della popolazione una misura di protezione»

Kathrin Puhan, iniziatrice #lamiamascherina

«Siamo in grado di creare qualcosa di grande, in Svizzera, con materiali, risorse e professionisti appositamente formati in atelier di sartoria. La sfida è collegare tutti questi pezzi del puzzle tra loro per fornire alla popolazione un'alternativa sensata e riutilizzabile. Sono molto orgogliosa di poter dare il mio contributo»

Sostenuto e reso possibile da

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Helvetia sostiene l’iniziativa #lamiamascherina dall’inizio con risorse finanziarie e umane. Sostenendo Lamiamascherina, Helvetia vuole dare un importante contributo alla società.

In stretta collaborazione con

"Se posso usare le mie conoscenze per aiutare la popolazione in questa epidemia e trasmettere un po' di sicurezza, allora sono felice di farlo."

Cristina Stirnemann, titolare gmbh raumkonzepte, produttrice e iniziatrice del modello per #lamiamascherina

"È tanto motivante non solo creare delle mascherine di communità, ma anche far parte della communità delle mascherine"

Karin Bischoff, presidente dell'Associazione svizzera dell'abbigliamento SWISSMODE, proprietaria di
Die Manufaktur GmbH.

Come posso far parte di #lamiamascherina?

Hai già una mascheriana e desideri sapere come usarla correttamente

Stai ancora cercando la mascherina giusta per te

Hai la possibilità di produrre mascherine professionali per #lamiamascherina

5 Domande frequenti

Perché ancora poche persone indossano la mascherina?
  1. Proteggono chi le indossa da un’infezione solo da parzialmente.
  2. C'è carenza di mascherine mediche, perché recentemente molte persone ne hanno acquistate grandi quantità. Inoltre, per garantire che il personale medico ne abbia a sufficienza, le autorità hanno sconsigliato di indossarle. Tuttavia, questo non si applica alle mascherine sociali, che invece non sono per uso medico.
  3. Indossare una mascherina non fa parte della nostra cultura, al contrario ad esempio di molti Paesi asiatici. Una realtà che mascherine stilose e di alta qualità potrebbero cambiare, non credi?
Cosa rispondere a chi mi apostrofa o mi guarda in modo strano? Se la gente pensa che sono infetto/a perché indosso una mascherina?

Al momento sono molte le persone che si sentono insicure e che temono il coronavirus. In Svizzera siamo poco abituati a queste mascherine, qundi bisogna comprendere queste reazioni iniziali. Spiega cortesemente perché indossi la mascherina: perché mi prendo la responsabilità di ciò che mi circonda.

Sono meglio protetto/a se indosso una mascherina?

Secondo il Robert Koch Institut, non ci sono "prove sufficienti che indossare una protezione per la bocca e il naso riduca il rischio di infezione per una persona sana”.

Se la mascherina mi protegge solo in parte, perché dovrei indossarla?

Indossando una mascherina, ci si assume la responsabilità del fatto che nell'ambiente vengono distribuite molte meno goccioline. Si può essere contagiosi anche se non si hanno sintomi. Se tutti aiutano, la diffusione incontrollata del virus può essere evitata.

Come ci si può proteggere dal coronavirus?

Non siamo esperti e non siamo medici. Ma una cosa è certa: l’infezione passa dalle goccioline di saliva delle persone infette. Quindi mantenete sempre la distanza, lavatevi le mani, indossate una mascherina se non è possibile mantenere una distanza di due metri e rimanete a casa il più possibile.

Trovi maggiori informazioni sul sito dell’UFSP: LINK